Il tempo che risparmi non è una promessa: è la somma di queste pagine. Qui c'è solo quello che Firekeeper fa senza mani, un blocco per volta — e per ognuno, il prima e il dopo.
Quando segni un preventivo come accettato, la commessa nasce da sola e Firekeeper prepara la spesa: guarda ogni riga, trova il fornitore, esplode i prodotti composti, arrotonda alle scatole intere, applica il cuscinetto di sicurezza sui prezzi. L'amministrazione riceve la notifica. Scegli tu lo stile: con verifica umana (gli ordini aspettano il tuo click, email e PDF già pronti) o pilota automatico (le email partono da sole). E un ordine parte una volta sola: quando la mail va, l'ordine si timbra da sé.
Ricopiare il preventivo, chiamare l'amministrazione, fare gli ordini a mano.
Commessa, ordini e notifiche: nati da soli, tu confermi.
Un ordine sul negozio online alle undici di sera diventa da solo un cliente in anagrafica, una richiesta, un preventivo già accettato e una commessa. Col pilota acceso partono anche gli ordini ai fornitori — stesso identico motore del gestionale — e, se vuoi, l'avviso al cliente: «ordine confermato, in preparazione». Anche il modulo di contatto fa la sua parte: chi ti scrive dal sito è già una richiesta in lista, con l'avviso su Slack.
Il weekend di ordini da ricopiare a mano, uno per uno.
Ogni ordine è già cliente, preventivo e commessa.
Quando il fornitore preme «Rispondi», la sua email rientra da sola sull'ordine giusto e la legge l'AI: conferma, prezzi cambiati, date spostate, righe mancanti. Le differenze finiscono in lista e ti arrivano come avviso — le vedi tu, prima del camion, senza che nessuno stia a rileggere le caselle di posta.
Qualcuno legge l'email, si ricorda di aggiornare l'ordine.
L'ordine si aggiorna e ti avvisa solo se c'è una differenza.
Carichi il file — Excel o PDF — e l'AI lo legge: colonne riconosciute, numeri e unità scritte in mille modi riportate a quelle di casa, gli sconti a cascata calcolati come te li dice il fornitore («listino meno 50 meno 10» = −55%, non −60). E al giro dopo, il re-import aggiorna i prezzi in sicurezza: cambi lo sconto da −55 a −60 e i costi di tutto il suo listino si ricalcolano da soli.
Ribattere a mano il listino arrivato in PDF, riga per riga.
Lo carichi, l'AI lo legge, il catalogo si aggiorna.
In uscita: la fattura nasce quasi mai da zero — dalla commessa, dal preventivo, dal DDT (anche riepilogativa di più consegne) — l'XML si genera e parte da solo, e lo stato (consegnata, scartata col motivo) si aggiorna senza controllare caselle PEC. In entrata: la fattura del fornitore arriva già compilata — righe, IVA, detraibilità e reverse charge ereditati dalla sua scheda, scadenze dalle sue condizioni — e si aggancia da sola all'ordine, così «fatturato» e «pagato» si popolano nella quadratura della commessa.
Ricostruire cosa è uscito, compilare, inviare, controllare la PEC.
I DDT sono già lì: la fattura parte e gli esiti tornano da soli.
Assistenza mensile, manutenzione annuale, noleggi: registri il contratto una volta — cliente, importo, periodicità — e le fatture nascono da sole alla scadenza. Per i contratti fissi dei clienti fidati c'è l'interruttore «Invia da sola a SDI»: la fattura non si ferma nemmeno in bozza.
Il giro dei contratti: chi va fatturato? quanto? l'ho già fatta?
Le ricorrenti nascono da sole, col timbro di ogni generazione.
Ogni mattina alle 6:45 Firekeeper controlla quello che nessun evento segnala da solo: preventivi accettati senza ordini (con l'allarme su quelli col montaggio vicino), scorte sotto la soglia di riordino, scaduti da incassare e da pagare col totale in euro, commesse sotto il 10% di margine, DDT da emettere, merce consegnata e non fatturata. Il giro notturno del Timesheet aggiunge le persone: sovraccarichi, ore mancanti, scostamenti. Tutto in un riepilogo, dove lavori già.
Le dimenticanze si scoprono quando ormai sono costate soldi.
Il controllo di ciò che NON è successo, ogni mattina alle 6:45.
I movimenti entrano da soli — con l'Open Banking ogni notte (canale europeo PSD2, sola lettura, credenziali che non passano mai da Firekeeper) o con l'import del file, colonne riconosciute da sole. Ogni movimento arriva «da riconciliare» e l'app propone l'abbinamento col punteggio di somiglianza; il bonifico che copre dieci fatture si ripartisce con l'incasso cumulativo, dalla più vecchia. La regola d'oro non cambia mai: Firekeeper propone, tu confermi — e ogni conferma scrive da sola la sua scrittura in partita doppia.
L'estratto conto stampato, la spunta a penna, la ricerca della fattura.
Le proposte sono pronte: confermi, e la contabilità si scrive.
Ogni automazione lascia il suo timbro — cosa ha fatto, quando, con che esito, sul documento e nel diario — si regola(dal «proponi e aspetta» al «fai da solo», funzione per funzione) e si può annullare. È il motivo per cui puoi lasciarla lavorare davvero.